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Quando Maurizio se
ne va per sempre, il capo chino sul volante dell’auto che termina
la sua corsa contro un muretto sulla provinciale Neviano-Tuglie,
lasciando sgomento, attonito un intero paese che gli voleva bene per
quel modello positivo e schietto di gioventù che si portava addosso
e la propria famiglia nella morsa indicibile di un dolore senza
fine, il padre decide di perpetuarne la memoria e l’esempio con l’istituzione
di una borsa di studio a beneficio dei giovani studenti tugliesi.
"Un impegno ventennale" dice papà Giona, che chiede ed
ottiene la collaborazione di alcuni amici e della scuola.
Maurizio vive
prima in quell’iniziativa generosa del padre, che viene fatta
propria poi, dal Circolo Cittadino "Maurizio Stamerra"
fondato il 14 aprile del 1983, con un atto di sottoscrizione firmato
da quattordici amici, ai quali si aggiungono poi i soci ordinari. Il
Circolo, negli articoli 1° e 2° dello statuto si pone come
"organizzazione autonoma e apolitica", "ispirata ad
una concezione spirituale della vita e si propone di onorare la
memoria di Maurizio promuovendo l’elevazione della dignità e dei
valori della persona, asserendo a tale scopo opportune iniziative
nel rispetto delle tradizioni culturali della civiltà occidentale,
europea, mediterranea".
L'impegno del
Circolo, che ha sede in P.za Garibaldi, va oltre la gestione della
borsa di studio. Il Circolo si pone nella vita del paese con una
serie di iniziative qualificate.
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